Campobasso calcio, tra amarcord e voglia di tornare nel calcio che conta


 

(La tifoseria del Campobasso Calcio)
Il Campobasso calcio si può definire a tutti gli effetti la squadra di tutti i molisani che amano il calcio. Con una gloriosa e ricca storia alle spalle fatta di incontri epici con tutte le squadre più importanti del campionato di calcio italiano, Campobasso rappresenta, al di là dei comprensibili campanilismi, un intera regione. La sua storia comincia nel 1919, anno di fondazione della società. Dopo anni passati nelle serie inferiori, soprattutto nei campi infuocati della Campania, il lupo molisano comincia verso la metà degli anni ’70 a fare sentire la propria voce e inizia una formidabile scalata nel calcio che conta. Dal 1975 al 1982 disputa 7 campionati ad alto livello prima in C2 e poi in C1, fino a quando nel 1982 sotto la guida del presidente Antonio Molinari e dell’allenatore Antonio Pasinato conquista la seri B ed il Molise impazzisce di gioia. Nella serie cadetta il Campobasso rimane 5 anni disputando campionati al dir poco meravigliosi. Nella stagione 83-84 sfiora addirittura la serie A classificandosi al settimo posto. E’ un anno meraviglioso per il Campobasso che in quello stesso anno riesce ad aggiudicarsi la partita di Coppa Italia, per una rete a zero (gol di Ugolotti), contro la Juventus di Trapattoni, Scirea, Platini, Boniek. Nel 1985 viene anche inaugurato il nuovo stadio Romagnoli da 30mila posti realizzato a tempo di record dall’impresa dell’indimenticato presidente dell’Ascoli Costantino Rozzi. Purtroppo il sogno si spezza nell 86-87. I rossoblu si classificano al quart’ultimo posto a pari merito con Lazio e Taranto. Lo spareggio a tre vede soccombere i molisani dopo la drammatica partita persa 1-0 contro la Lazio allo stadio San Paolo di Napoli di fronte a quasi 40mila spettatori.
L’anno dopo è C1. Il Campobasso si classifica quarto, ma l’evento dell’anno è sicuramente la partita di coppa Italia contro il Milan. Il 30 agosto 1988 scendono sull’erba del Romagnoli niente meno che Van Basten, Gullit, Baresi facenti parte del Milan stellare diretto da Arrigo Sacchi. Al Romagnoli si registra naturalmente il tutto esaurito. La partita finisce 1 a 3 per il Milan ma poca importa. La gioia dei tifosi è enorme. Ma è purtroppo anche l’ultima. Due anni dopo, nell’estate del 1990 il club precipita dalla C2 ai dilettanti e fallisce. La squadra viene rifondata come Football Campobasso, da Carlo e Gino Scasserra, e riparte dalla Prima Categoria. Nel 1993 riesce a tornare nei dilettanti; retrocede nel 1995 ma e’ ripescato. L’anno dopo e’ ancora fallimento. Ma anche stavolta viene rifondata una squadra, Associazione Calcio Campobasso, del presidente Adelmo Berardo, che riparte dall’ Eccellenza e dopo 3 anni di Dilettanti (e la conquista, nel 1998, della Coppa Italia Dilettanti) conquista la Serie C2 nel 2000. La prima stagione, con grandi nomi in squadra del calibro di Giorgio Corona, il Campobasso arriva 2° nel 2000/01, ma purtroppo è 18° nel 2001/02, e retrocede, prima di fallire nuovamente nel 2002.

(Campobasso-Taranto 1-0, gol di Giorgio Corona, spettatori 18mila)
L’anno seguente nasce il Nuovo Campobasso, fondato dall’imprenditore padovano Paolo Rizzi. Impiega 2 anni per tornare in Serie D nel 2005, grazie all’allargamento della base societaria e al coinvolgimento dell’imprenditore Luigi Iacampo e Claudio Palladino. Nel 2005/06 il Nuovo Campobasso ha concluso al 9° posto nel girone G di serie D. A fine 2006 una crisi societaria sembra portare all’ennesimo fallimento, ma l’intervento dell’imprenditore Ferruccio Capone (gia’ ex-presidente di squadre di calcio irpine) scongiura tale eventualita’. Negli ultimi due anni il Campobasso ha militato nella serie D non riuscendo però a risalire almeno in C2. La prossima stagione (2009-2010) si spera che sia quella buona. Tra i tifosi vi e’ lo storico gruppo Ultras degli Smoked heads.

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