Ogni maledetta domenica


Riceviamo e pubblichiamo una lettera scritta da un giocatore della Polisportiva Dilettantistica Bagnolse.

La palla è  tonna(la palla è rotonda)” è un espressione dialettale delle nostre parti che sottolinea il non ponderabile e l’imprevedibilità del gioco del calcio. Nel turno di campionato appena passato il destino ne ha dato una prova inconfutabile. È passata poco più una settimana dai fatti di Sepino e nella partita Bagnolese-Torella è successo questo: sul finire  del primo tempo sul punteggio di 2-2 il Torella affonda in contropiede e sull’uscita del portiere l’attaccante ospite lo supera con un bel pallonetto. Un difensore del decimato sodalizio bagnolese, tenta un disperato recupero e ci riesce. Ma per l’arbitro la palla ha già varcato la linea di porta. Le proteste dei “delinquenti” bagnolesi non servono a nulla, l’arbitro indica il centrocampo convalidando il gol. È a questo punto che il colpo di scena si compie. Il giocatore del Torella che aveva scoccato il tiro conferma la tesi dei giocatori della P.D.B.. L’arbitro prende atto delle affermazioni del giocatore del Torella,  ritorna sulla sua decisione e fa ricominciare il gioco con il rilancio del portiere. Ora potete anche voi sorridere e pensare ad uno scherzo del destino, io stesso ho iniziato parlando di eventi imprevedibili. Ora però sono convinto che la differenza tra questi due episodi non l’abbia fatta il destino ma l’abbiano fatta le persone, o meglio, la lealtà dei giocatori del Torella e l’umiltà dell’arbitro che riconosce un certo grado di fallibilità nelle proprie decisioni. Tutto questo a Sepino è mancato; è mancata prima di tutto la nostra dovuta calma ma noi stiamo pagando per la veemenza delle nostre proteste. L’arbitro dell’incontro Sepino-Bagnolese  si è rifiutato di ascoltare anche le affermazioni del portiere e del mister locale. I giocatori del Sepino hanno ritrattato con un comunicato stampa ciò che hanno dichiarato durante l’incontro. Quello che davvero ci fa indignare è la campagna diffamatoria che un qualche tipo di enclave termolese continua a fare contro di noi. È la superficialità, nel migliore dei casi, con cui alcuni giornalisti sportivi hanno trattato l’argomento. Giornalisti che masticano calcio e retorica e che dalle loro tribune giudicano ed inveiscono contro una società che in tutta la sua storia non ha mai subito squalifiche per episodi come quello di Sepino, contro un gruppo di giocatori i cui elementi non sono mai stati fuori per squalifica se non per normali espulsioni o dopo diffida, cosa che non molte società possono vantare. La partita contro il Sepino è stata considerata inutile ai fini della classifica da questi giornalisti. Basta dare un’occhiata alla classifica per capire che questa è la prima menzogna: ad oggi, e sottolineo ad oggi, ci troviamo a soli tre punti dai play-off.  La realtà continua ad essere distorta per non si sa quale motivo: sono stati riportati  resoconti dei fatti di palese falsità. Se queste sono le fonti di tali giornalisti allora le loro  chiuse retoriche in cui si chiede se siamo in Molise o altrove forse non sono poi così retoriche. Dopo tutte le voci e le firme che hanno acceso questa querelle mediatica mancava la nostra voce, quella di chi da tanti anni scende in campo perché ama il calcio, di chi in questi giorni è stato definito “gente che non sa che fare la domenica”, violenti, vili. Non poteva esserci spunto migliore come ciò che ai più può sembrare un banale aneddoto per far capire che è vero: “la palla è tonna”. Ma a farla girare sono la coscienza e la passione delle persone. È questo che a noi permette di scendere in campo ogni maledetta  domenica, il resto è solo inutile retorica”.                                                                                                                                      Un giocatore della   Polisportiva Dilettantistica Bagnolese

                          Bagnoli del Trigno 26 Aprile 2010   

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1 Commento

Archiviato in Bagnoli del Trigno

Una risposta a “Ogni maledetta domenica

  1. domenico

    A me sembra che la ricostruzione dei fatti sia improntata alla massima sincerità e, se è vero come è vero, che i giocatori dell’altra squadra hanno in seguito ritrattato le dichiarazioni fatte a caldo allora il tutto si spiega ancora di più.
    Cordialmente

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