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Lo scultore bagnolese Giuseppe Capitano intervistato dalla rete televisiva La 7 e del video blog Arte 2.0

(In alto lo scultore Giuseppe Capitano, in basso una delle sue opere)
Riscuote sempre più successo il giovane scultore, Giuseppe Capitano, originario di Bagnoli del Trigno. Ad occuparsi di lui, infatti, sono sempre più spesso giornali nazionali, televisioni e siti specializzati nel promuovere e far conoscere il mondo dell’arte. L’ultima apparizione in ordine di tempo dello scultore che ha trascorso l’infanzia nel paese altomolisano è quella sul canale televesiviso La 7 e su quello internet Arte2.0 (clicca su http://www.youtube.com/watch?v=aRxEZT5ROOc per vedere l’intervista integrale). In quest’ultimo caso si tratta di un intervista realizzata dal giornalista Goran Lavriha per Arte2.0 ( http://www.arteduezero.com/). Si tratta di un video-blog di arte che ha come obiettivo quello di far avvicinare alla materia gli appassionati parlandone in modo semplice e d innovativo. Nell’intervista, realizzata in occasione della mostra realizzata presso la galleria il ponte contemporanea di Roma e che è possibile trovarla anche su You Tube, Giuseppe Capitano parla delle sue opere e di ciò che lo ispira. In particolare, lo scultore mette in risalto nelle sue opere aspetti originali tramite i quali vuole indurre lo spettatore a riflettere sul senso della vita.
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Bagnoli ‘porta a spasso’ per l’Italia i turisti di tutto il mondo


(In alto uno degli autobus ‘Trotta’ di fronte al colosseo, a destra alcuni taxi)

Bagnoli porta ‘a spasso’ per l’Italia i turisti di tutto il mondo. Infatti, sono originari di Bagnoli i conducenti di oltre cinquemila taxi (tra le più importanti cooperative di taxi ricordiamo la ‘3570’) che prestano servizio a Roma e i proprietari di una delle più grandi compagnie di autobus d’Italia che è la ‘Trotta Bus Service’ (www.trotta.it). A costruire questa vera e propria ‘supremazia bagnolese’ nel business del trasporto delle persone sono stati, nel caso dei taxi, a partire dai primi anni trenta del novecento, tanti bagnolesi che emigrano nella Capitale in cerca di un lavoro e di una vita migliore. La gavetta per loro era durissima: appena arrivati a Roma trovavano lavoro come camerieri o facchini e, solo dopo aver svolto questi faticosissimi lavori, riuscivano a mettere da parte i soldi per comprarsi il calesse e iniziare, finalmente a lavorare e a guadagnare in proprio portando a spasso i turisti per Roma. Il vero e proprio boom, però, si ebbe nel secondo dopoguerra. Negli anni ’50 e ’60 il numero di conducenti di taxi bagnolesi diventò sempre maggiore fino a raggiungere negli anni ’80 quota cinquemila. Negli anni ottanta bastava, infatti, farsi un giro a Bagnoli ad agosto (mese in cui si festeggiano i Santi patroni) per vedere un paese colorato interamente di giallo. Ancora oggi la passione dei Bagnolesi per il taxi non è affatto tramontate e le nuove generazioni di bagnolesi continuano, con professionalità e abnegazione, a svolgere un servizio indispensabile per la Capitale. Contemporaneamente allo sviluppo dei taxi a Roma è cresciuta un’altra azienda che ha profonde radici bagnolesi: la ‘Trotta Bus Service’. Anche qui si tratta di una storia di passione, caparbietà e di grandi intuizioni. Proprio quelle che ebbe il bagnolese Nicola Trotta, il fondatore dell’azienda. Negli anni ’50 ereditò dal padre un’azienda che aveva la concessione per la linea interregionale Bagnoli-Isernia-Roma. Trotta capì, che in pieno boom economico, il futuro di una linea di autotrasporto non poteva fermarsi a un semplice collegamento tra il Molise e il Lazio. Il futuro era a Roma dove i turisti di mezzo mondo avevano cominciato ad affollare la città ‘eterna’ per ammirarne le bellezze. Così con pochi mezzi e con tanti sacrifici riuscì a mettere su una compagnia di autobus di tutto rispetto che andava a prendere i turisti nei porti, negli aeroporti e li portava a visitare Roma. Nel giro di pochi anni la compagnia è riuscita ad affermarsi come una delle più moderne, affidabili e professionali d’Italia, dando lavoro a tante persone. Oggi la compagnia è diretta dai figli di Nicola Trotta che, continuano giorno dopo giorno a innovare e a migliorare l’azienda. Loro assieme ai tanti tassisti continuano a portare in alto il nome del nostro paese in tutto il mondo.

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Carlo Massullo, il campione olimpionico bagnolese di pentathlon entrato nella storia

Nella storia delle Olimpiadi moderne c’è entrato di diritto anche un bagnolese. Stiamo parlando del campione olimpionico di pentathlon Carlo Massullo che ha partecipato a tre Olimpiadi (1984-1988-1992) portando in alto i colori azzurri,conquistando tante medaglie. Massullo, romano d’origini bagnolesi (padre tassista di Bagnoli del Trigno) ottiene il suo primo grande trionfo alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984, quando conquista il bronzo e l’oro di squadra con Pier Paolo Cristofori e Daniele Masala. Appena tornato dalla spedizione americana Carlo, molto legato al suo paese d’origine, va a festeggiare la medaglia a Bagnoli tra il tripudio dei suoi numerosi compaesani. Ma i successi di Carlo non finiscono qui, infatti, alle Olimpiadi di Seul del 1988, il pentathlon italiano si colora d’argento e Massullo migliora i risultati ottenuti nella precedente edizione olimpica. Conquista, infatti, l’argento individuale e l’argento a squadre con Daniele Masala e Gianluca Tiberti (vedi foto, Carlo Massullo è il terzo a destra). Alle Olimpiadi di Barcellona del 1992, la squadra di pentathlon moderno conquista il bronzo a squadre con Roberto Bomprezzi, Carlo Massullo e Gianluca Tiberti. Nel corso degli anni ottanta, Carlo Massullo ha firmato anche altri importanti piazzamenti ai campionati del mondo. Infatti, a Montecatini, nel 1986, è stato campione del mondo individuale ed a squadre. Massullo, dunque, è stato un grande campione che ha portato in alto il nome dell’Italia, del Molise e di Bagnoli del Trigno nel mondo.

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