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Grande successo a Bagnoli per la manifestazione i mesi dell’anno

Ecco le foto più belle della manifestazione svoltasi ieri:

Grande successo per la manifestazione i mesi dell’anno svoltasi ieri a Bagnoli del Trigno. Migliaia di persone hanno approfittato della bella giornata di sole per assistere alla sfilata dei carri e visitare le antiche case della parte bassa del paese dove è stata fatta rivivere la tradizione più autentica del carnevale bagnolese. Un ringraziamento particolare va come sempre alla Compagnia popolare ‘La Perla del molise’ che guidata sapientemente dal dottor Franco Mastrodonato mette in scena nel paese alto molisano uno spettacolo unico nel suo genere che è davvero bellissimo.

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Al via il 22 febbraio a Bagnoli del Trigno la XVI edizione della manifestazione ‘I mesi dell’anno’


(Nella foto uno dei carri che ha partecipato alle precedenti edizioni della manifestazione)

Si svolgerà domenica 22 Febbraio 2009 a Bagnoli del Trigno l’appuntamento con la XVI edizione de ‘I Mesi dell’Anno’, la manifestazione organizzata dalla Compagnia di Cultura Popolare ‘La Perla del Molise’ che quest’anno propone un programma completamente rinnovato.
Non ci saranno più i carri agricoli che, attraverso la ricostruzione di momenti di vita contadina, volevano rappresentare i dodici mesi dell’anno ma ci saranno i cosiddetti mesi-persona, che hanno una lunga tradizione a Bagnoli del Trigno in cui il Carnevale veniva anticamente festeggiato da contadini che, in sella ai propri asini, giravano per le vie del paese vestiti in modo tale da rappresentare i diversi mesi dell’anno.
La manifestazione avrà inizio alle ore 9 con il raduno dei mesi-persona all’ingresso del paese, dove avrà inizio la sfilata che attraverserà le vie principali del paese fino a giungere in Piazza Olmo, ai piedi dell’antico castello. È qui che andrà in scena il teatro del tempo: in dodici vecchi locali, ciascuno dei quali rappresenta un mese dell’anno, saranno ricostruite scene di vita contadina che tenteranno di coinvolgere i visitatori in un’atmosfera permeata dal ricordo e dalla nostalgia, ma anche dalle risate e dal divertimento. Un vero e proprio percorso museale attraverso la civiltà contadina, non statico ma animato: è il tempo che, attraverso i mesi, racconta la sua storia.
Numerosi gli stand gastronomici che, aperti a partire dalle ore 12,00, proporranno i piatti tipici della tradizione bagnolese: lo scattone, la paniccia, le sagne con i fagioli, e naturalmente le frittelle e i dolci di Carnevale.
Alle ore 14,30 i mesi-persona torneranno nuovamente in scena per cantare ognuno la propria strofa dell’antica canzone dei mesi e per eseguire la zulla dei mesi, una sorta di rito propiziatorio in cui Francische r’ giullier, antica maschera carnascialesca di Bagnoli, re per un giorno, comanda i mesi a girare vorticosamente nella ruota del tempo. Sotto le frustate di Francische, i mesi sono costretti a ballare vorticosamente finché non si ribellano decidendo di imprigionarlo e di ucciderlo.
A questo punto, quando ormai sarà calata la sera, i mesi si sfideranno in una corsa e quelli della stagione vincente daranno fuoco al fantoccio di Francische che, guidato verso la roccia che sovrasta il paese, darà vita a spettacolari fuochi pirotecnici che salutano la fine del Carnevale e l’inizio della Quaresima.
È un viaggio nel tempo quello che la Compagnia di Cultura Popolare di Bagnoli del Trigno intende proporre ancora una volta con questa manifestazione, un viaggio che attraverso la riscoperta delle nostre tradizioni e delle nostre origini ci aiuti a comprendere la direzione in cui guardare per costruire la nostra identità e il nostro futuro.
(Fonte: Compagnia di Cultura Popolare ‘La Perla del Molise’)

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Lo scattone, il piatto tipico bagnolese per eccellenza conosciuto anche negli Stati Uniti D’America

Un piatto davvero originale e tipico per il quale Bagnoli si distingue rispetto ad altri paesi del Molise è sicuramente lo scattone. Si tratta di una pietanza povera e che deriva direttamente dalla cultura contadina. Gli ingredienti sono semplicemente tre: pasta; acqua in cui si fa cuocere la pasta, (detta in dialetto bagnolese ‘la lavatura’) e vino. I tre ingredienti si mischiano ed ecco belle e pronto in tavola lo scattone. Il suo scopo, almeno anticamente, era quello di scaldare e, allo stesso tempo di calmare i morsi della fame. Veniva, infatti, servito all’inizio di ogni pasto. Attualmente è ancora molto in uso a Bagnoli anche se, naturalmente rispetto al passato è diventato quasi un antipasto rituale che viene riproposto per le vie del paese soprattutto durante le sagre e le feste paesane (Frammenti d’Antico, la siflata dei carri di carnevale e le feste patronali) . Sembrerebbe che anche a Salcito, e in altri paesi della provincia di Campobasso che distano pochi chilometri da Bagnoli, il piatto bagnolese abbia conquistato numerosi estimatori. Non solo perché lo scattone è stato oggetto anche di studi scientifici negli Stati Uniti D’America. A parlarne è stato infatti nel 1973 il Journal of American Folklore in un articolo dal titolo ‘Medicina e Folklore in una comunità rurale italiana’ a firma di Leonard W. Moss e Stephen C. Cappanari della Wayne State University di Detroit con la traduzione in italiano curata da Renato Cavallaro. La prestigiosa rivista aveva infatti effettuato una ricerca sulle abitudini alimentari di un paese molisano denominato ‘Cortina d’Aglio’, nome che in realtà era uno pseudonimo sotto il quale si nascondeva proprio Bagnoli del Trigno.
(Si ringrazia per la preziosa collaborazione Franco Rossi)

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